Leopoldo Rigo è stato uno psicoterapeuta, uno studioso della psicologia
clinica che ha dedicato la sua vita alla ricerca, alla cura delle persone,
ma anche alla crescita psicologica e alla formazione di quanti fossero impegnati,
in vario modo, in campo educativo e sociale. La sua attività fu vasta
e complessa, largamente apprezzata negli ambienti scientifici, scolastici,
ma anche dai Pubblici Amministratori che in lui trovarono un ispiratore.
L’esperienza clinica e la ricerca proseguivano integrandosi continuamente
e naturalmente, per Rigo. Chi l’ha conosciuto personalmente lo ricorda
come psicologo vero, curatore dell’anima.
I suoi scritti, numerosissimi (circa 160 articoli, tre libri di cui uno
postumo), testimoniano la produttività e l’originalità
della sua invenzione, ma anche una visione ampia e profonda dell’essenza
umana, a cui dedicò riflessioni che spaziavano in vari campi: educativo,
morale, filosofico, religioso.
Nel campo strettamente psicoterapico è l’inventore di un metodo:
l’ITP (Tecnica Immaginativa di Analisi e ristrutturazione del Profondo),
che continua ad essere insegnato e praticato da psicologi che operano in
ambito pubblico e privato. Chi pensa a lui nell’ambito istituzionale
gli rende merito di innovazioni in anticipo sui tempi.
Ha operato a Treviso, ma era conosciuto in Italia e all’estero. Dal
1946 è educatore e terapeuta di ragazzi disadattati e conduce un’esperienza
psicopedagogia innovativa, di cui riferisce nei suoi scritti. Dal 1948 insegna
a Venezia presso la Scuola di Servizio Sociale, dove fa conoscere, tra i
primi in Italia, la Psicologia del Profondo. Dirige successivamente il CMPP
dell’E.N.P.M.F., dove introduce la Psicologia Clinica e la Psicoterapia.
Dal 1964 è direttore del CMPP della provincia di Treviso, dove dà
vita ad un’esperienza feconda con i collaboratori che lui stesso prepara
ad un metodo rigoroso. Introduce la psicoterapia in ambito pubblico; per
lui era un valore poter offrire gratuitamente a chi ne aveva bisogno questa
prestazione professionale. Interviene nella riorganizzazione degli Istituti
Provinciali e delle classi Speciali; muta radicalmente i metodi dei tradizionali
brefotrofi inventando i gruppi-famiglia capaci di vita autonoma. Guida con
la sua conoscenza la definizione della nascente USL nel 1980 a Treviso.
Grazie a lui e a chi ha saputo capirlo i servizi assistenziali sono stati
più umani e rispondenti ai bisogni reali.
Rigo era anche e soprattutto uno studioso. Sin dagli anni 50 orienta i suoi
studi e la sua esperienza clinica attorno all’uso di un processo mentale
diverso: l’Imagerie Mentale. Conosce ed è tra i primi a far
conoscere Desoille e cerca contatti in Francia, dove trova rispondenza nell’Imagerie
Mentale di Fretigny e Virel. E’ a lungo vicepresidente della SITIM
(Societé Internationale pour les Tecniques d’Imagerie Mentale),
ma definisce un suo personale metodo, l’ITP, sin dal 1962 e nel 1964
fonda il GITIM (Gruppo Italiano per le Tecniche di Imagerie Mentale), che
da allora ha lo scopo di diffondere questa tecnica. La sua competenza e
preparazione è riconosciuta. Diviene membro di importanti Società
(Società Italiana di Psicologia Scientifica, Società Italiana
di Neuropsichiatria Infantile e altre Società di lingua francese).
Illustra il suo metodo in numerosi Convegni e presso Sedi Universitarie
a Milano, Torino e Roma. La sua biografia è stata inserita nelle
enciclopedie biografiche internazionali (Who’s who in the world 1977-78-79,
Dictionary on International Biography 1979 e International Who’s Who
of Intellectuals 1981).
La dottoressa Serenella Uberto, ha lavorato per lunghi anni accanto al marito,
Leopoldo Rigo, condividendo con lui l’impegno per lo studio e l’applicazione
delle tecniche immaginative e psicoterapeutiche.
Laureata nel 1963, si specializza in psicologia presso l’Università
di Torino nel 1967 con la tesi “Il rève eveillé dirigé
in Francia e in Italia” e dal 1968 è membro titolare della
SITIM (Societé Internationale pour les Tecniques d’Imagerie
Mentale), di cui diviene vicepresidente nel 1983, dopo la morte di Leopoldo
Rigo. Sempre nel 1983, assume la presidenza del GITIM - Gruppo Italiano
per le Tecniche Immaginative del Profondo - fondato nel 1966 a Treviso con
la finalità di promuovere la conoscenza e lo sviluppo della Tecnica
Immaginativa del Profondo (ITP di Leopoldo Rigo).
Serenella Ubero è stata anche socio effettivo della società
italiana di Psicologia scientifica fin dal 1973. E’ stata membro del
CRIC - Centre Recherche Imaginaire et Creation - di Chambery, fin dal 1986
ed ha mantenuto costanti contatti con i docenti dell’Université
de Savoie a Chambery per un intenso scambio interdisciplinare – incontri
e convegni - nel campo dell’Immaginario Creativo. Molti sono anche
gli scritti e le relazioni in italiano ed in francese che la dottoressa
ha presentato in vari convegni e che sono stati pubblicati.
Dal 1981 è stata psicologa e psicoterapeuta infantile, coordinatrice
dell’equipe specialistica del secondo livello, settore materno-infantile,
nell’U.s.l. di Treviso, attività che ha svolto sempre con grande
impegno e con particolare dedizione, visto l’interesse che da sempre
ha condiviso con il marito per il disagio e la psicopatologia di bambini
e adolescenti.
In modo particolare la dottoressa Serenella Uberto Rigo si è dedicata
all’approfondimento dell’intervento psicoterapeutico con le
tecniche immaginative per comprendere, curare e risolvere le difficoltà
evolutive del bambino: in modo specifico ha approfondito lo studio, la conoscenza
e l’applicazione di interventi psicoterapeutici mirati alla relazione
madre-bambino, quale fondamentale elemento strutturante nello sviluppo evolutivo
del bambino stesso.
A questo scopo ha raccolto intorno a sé numerosi operatori del settore,
per rendere sempre più efficace il supporto psicologico rivolto sia
al bambino sia alla madre durante le varie fasi della cura.
Grazie a questo approccio terapeutico, attraverso lo studio di numerosi
casi clinici, ha dato un apporto significativo alla ricerca nell’ambito
dell’immaginario materno, riuscendo a perfezionare le conoscenze relative
alle sensazioni, alle percezioni, alle emozioni, alle gratificazioni o alle
frustrazioni, ai conflitti ed ai fantasmi che vengono manifestati nelle
immagini mentali e nelle loro rappresentazioni simboliche.
Sotto la guida della dottoressa Rigo, gli psicologi e i medici del G.I.T.I.M,
che si sono formati
alla scuola Italiana di Psicoterapia per le tecniche Immaginative di Analisi
e ristrutturazione del Profondo, hanno avuto l’opportunità
di studiare e ampliare la conoscenza dei processi immaginativi e della psicoterapia
con le immagini mentali, approfondendo gli aspetti psicodiagnostici che
si possono evidenziare dall’analisi dei rèves e del test del
Rorschach.
La dottoressa Rigo ha personalmente dato un contributo rilevante nella definizione
del concetto di “immagine del corpo”, concetto che Ella ha via
via approfondito per evidenziare soprattutto la genesi evolutiva di tale
immagine, come ha potuto illustrare nei diversi seminari e convegni che
ha presieduto.