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Gruppo Italiano Tecniche Imagerie Mentale
Scuola Italiana di Psicoterapia per le Tecniche Immaginative
di Analisi e Ristrutturazione del Profondo - ITP di Leopoldo Rigo
» La Tecnica ITP
[1] Cos'è [2] Imagerie Mentale e ITP [3] Presupposti Teorici [4] Evidenza Scientifica [5] Efficacia

LA TECNICA ITP

L’ITP è una Psicoterapia dell’Inconscio che parte dal presupposto, comune a tutte le tecniche Immaginative, che la produzione immaginativa che si svolge in determinate condizioni, come i sogni e le associazioni libere, sia manifestazione privilegiata dell’inconscio.

Cos'è l'ITP

La “Tecnica Immaginativa di analisi e ristrutturazione del Profondo” (“RED di poco spessore” - 1963, “ITP” - 1968) è una tecnica originale, molto vicina all’Oniroterapia di Scuola francese, che nasce dall’esperienza clinica del Dott. Leopoldo Rigo, riattualizzata dal gruppo da lui fondato: il GITIM (Gruppo Italiano per le Tecniche psicoterapiche di Imagerie Mentale).
La Scuola di Psicoterapia per cui si è ottenuto il Riconoscimento è emanazione del GITIM.

L’ITP si colloca nell’ambito delle “Tecniche Immaginative”, con altre tecniche che fanno uso dell’Immagine Mentale quali il “Rêve éveillé dirigé (RED)” di R. Desoille e l’”Oniroterapia” di A. Virel; presenta inoltre delle analogie con la “Psicosintesi” di R. Assagioli e l’”Analisi Immaginativa” di L. Peresson.

L’ITP ha uno scopo eminentemente terapeutico. E’ un metodo di origine psicodinamica fondato sulla cura attraverso la modifica del “fondo fantasmatico” del paziente posto in uno stato di “reverie”, grazie ad un rilassamento condotto con una tecnica specifica.
Vi sono due aspetti fondamentali: la teorizzazione psicoanalitica e la psicologia analitica Junghiana per quanto riguarda l’aspetto diagnostico e interpretativo, l’uso dell’Imagerie Mentale per quanto riguarda il metodo.
L’ITP è una psicoterapia dell’Inconscio che parte dal presupposto, comune a tutte le “Tecniche Immaginative” da Desoille in poi, che la produzione immaginaria che si svolge in determinate condizioni, così come i sogni e le associazioni libere, sia manifestazione privilegiata dell’Inconscio.

Scopo dell’ITP non è la liberazione dal sintomo, ma la riorganizzazione della personalità.
La cura del disturbo con il metodo ITP si articola in due parti: una “parte terapeutica”, comprendente le fasi “ristrutturante” e “conflittuale” in cui si affrontano gli aspetti carenziati e conflittuali del Soggetto, e una successiva “parte psicagogica”, comprendente una fase ”archetipica“ che consente la maturazione della personalità, e che, con un percorso simile al “processo di individuazione” Junghiano, porta la persona verso la propria centralità e integrazione.
Nel superamento della conflittualità si stabilisce una “capacità di autocura” che porta il soggetto verso la propria autonomia e libertà. L’ITP è dunque una “psicoterapia dell’autosviluppo”, ottenuto utilizzando le risorse dell’immaginario creativo.
l’ITP e’ un approccio terapeutico che può essere proposto sia a livello individuale che di gruppo. Sono state messe a punto alcune “tecniche derivate” che consentono l’applicazione del metodo ITP a Soggetti in età evolutiva, con tecniche di gioco o di disegno, come i “fumetti”.

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