L’ITP è una Psicoterapia dell’Inconscio che parte dal presupposto, comune a tutte le tecniche Immaginative, che la produzione immaginativa che si svolge in determinate condizioni, come i sogni e le associazioni libere, sia manifestazione privilegiata dell’inconscio.
Cos'è l'ITP
La “Tecnica Immaginativa di analisi e ristrutturazione del Profondo”
(“RED di poco spessore” - 1963, “ITP” - 1968) è
una tecnica originale, molto vicina all’Oniroterapia
di Scuola francese, che nasce dall’esperienza clinica del Dott. Leopoldo
Rigo, riattualizzata dal gruppo da lui fondato: il GITIM (Gruppo Italiano
per le Tecniche psicoterapiche di Imagerie Mentale).
La Scuola di Psicoterapia per cui si è ottenuto il Riconoscimento
è emanazione del GITIM.
L’ITP si colloca nell’ambito delle “Tecniche Immaginative”, con altre tecniche che fanno uso dell’Immagine Mentale quali il “Rêve éveillé dirigé (RED)” di R. Desoille e l’”Oniroterapia” di A. Virel; presenta inoltre delle analogie con la “Psicosintesi” di R. Assagioli e l’”Analisi Immaginativa” di L. Peresson.
L’ITP ha uno scopo eminentemente terapeutico. E’ un metodo
di origine psicodinamica fondato sulla cura attraverso la modifica del “fondo
fantasmatico” del paziente posto in uno stato di “reverie”,
grazie ad un rilassamento condotto con una tecnica specifica.
Vi sono due aspetti fondamentali: la teorizzazione psicoanalitica e la psicologia
analitica Junghiana per quanto riguarda l’aspetto diagnostico e interpretativo,
l’uso dell’Imagerie Mentale per quanto riguarda il metodo.
L’ITP è una psicoterapia dell’Inconscio che parte dal
presupposto, comune a tutte le “Tecniche Immaginative” da Desoille
in poi, che la produzione immaginaria che si svolge in determinate condizioni,
così come i sogni e le associazioni libere, sia manifestazione privilegiata
dell’Inconscio.
Scopo dell’ITP non è la liberazione dal sintomo, ma la riorganizzazione
della personalità.
La cura del disturbo con il metodo ITP si articola in due parti: una “parte
terapeutica”, comprendente le fasi “ristrutturante” e
“conflittuale” in cui si affrontano gli aspetti carenziati e
conflittuali del Soggetto, e una successiva “parte psicagogica”,
comprendente una fase ”archetipica“ che consente la maturazione
della personalità, e che, con un percorso simile al “processo
di individuazione” Junghiano, porta la persona verso la propria centralità
e integrazione.
Nel superamento della conflittualità si stabilisce una “capacità
di autocura” che porta il soggetto verso la propria autonomia e libertà.
L’ITP è dunque una “psicoterapia dell’autosviluppo”,
ottenuto utilizzando le risorse dell’immaginario creativo.
l’ITP e’ un approccio terapeutico che può essere proposto
sia a livello individuale che di gruppo. Sono state messe a punto alcune
“tecniche derivate” che consentono l’applicazione del
metodo ITP a Soggetti in età evolutiva, con tecniche di gioco o di
disegno, come i “fumetti”.